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Un poco de historia: Breve reseña en la web de la Universidad Suor Orsola Benincasa

Por TEATINAS - 23 de Enero, 2008, 13:54, Categoría: General

la storia

Sede dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa è la cittadella monastica posta alle pendici del colle Sant'Elmo che domina l'intera città e il golfo di Napoli.

Questo antico sito conventuale ricopre una superficie di 33.000 mq su cui sorgono otto corpi di fabbrica di cui due chiese, chiostri e giardini pensili, vestigia di due monasteri fondati tra il XVI e il XVII secolo dalla mistica napoletana cui è oggi intitolato all'Università.

Suor Orsola fu un personaggio particolarmente significativo nel panorama religioso della Napoli controriformata, in quanto espressione di una religiosità militante e tendenzialmente autonoma che la Chiesa istituzionale riuscì col tempo a ricondurre entro i limiti della rigida obbedienza all'autorità ecclesiastica, trasformando il libero ritiro della Benincasa e dei suoi parenti in una congregazione di natura laicale sottoposta al controllo di un ordine religioso maschile.

Questo iniziale insediamento è ben riconoscibile da un punto di vista architettonico perché non nasce da un progetto preordinato, ma ha la natura caotica delle sovrapposizioni successive. Elemento di punta di questa zona della cittadella è la chiesa dell'Immacolata, fondata da Orsola nel 1580 e ristrutturata nel settecento da Rocco Doyno.

Quando il controllo della Congregazione fu affidato ai Teatini, questi riuscirono a convincere Orsola ad affiancare alle oblate un ordine di rigida clausura che diventasse il braccio femminile di quello di S. Gaetano. Questo progetto, manifestato dalla mistica nel suo testamento, fece sì che dopo la sua morte, avvenuta nel 1620, si iniziasse la costruzione di un grandioso eremo da destinare alle romite.
Questa nuova ala è caratterizzata da un progetto architettonico coerente e di ampio respiro, rispettoso delle regole imposte dal Concilio di Trento. Infatti, il nucleo centrale, composto di tre corpi di fabbrica disposti ad U attorno ad un ridente chiostro, è nascosto agli sguardi esterni da un poderoso muro di cinta in tufo che si innalza per circa venti metri.

Il destino della cittadella monastica, mutò dopo l'unità d'Italia quando, il Ritiro di Suor Orsola riuscì a sfuggire alla legge sull'incameramento statale dei beni degli ordini religiosi perché considerato "Opera pia a carattere laicale". Anche per rafforzare questo riconoscimento - messo in forse da una causa giudiziaria con la Cassa Ecclesiastica - vi venne fondata una scuola gratuita. Essa fu inaugurata il 10 luglio 1864, grazie soprattutto all'impegno di Emilio Beneventani, che resse il Governo laico di Suor Orsola (subentrato al governo delle oblate) per oltre vent'anni, sino alla sua morte nel 1887. Aperta con 32 fanciulle, la scuola negli anni '70 ospitava circa 500 allieve, ed era formata da una classe materna, le cinque classi elementari e un corso magistrale di tre classi. Vi era poi una sala per i lavori domestici affidati a una maestra speciale e consistenti in lavori di sartoria, di ricamo e di crestaia, a cui poi si aggiunse la produzione di fiori artificiali.

Dal 1871 si insegnò lingua francese e computisteria, declamazione e canto corale e, nel 1878 fu istituito un corso di telegrafia.

Nel 1891 Adelaide del Balzo Pignatelli principessa di Strongoli vi giunse in qualità di ispettrice onoraria e nel 1901 ne divenne l'amministratrice unica.
Questo progetto educativo si completava, nel 1895, con l'istituzione della facoltà di Magistero, pareggiata nel 1901 insieme a quelle di Roma e Firenze.

L'impegno pedagogico della principessa fu condiviso, fino alla sua morte, da Antonietta Pagliara la quale lasciò in eredità all'Istituto la sua collezione privata di arredi, quadri e suppellettili antiche di grande valore, poi ordinata in un interessante museo che ha oggi sede nell'antico romitorio.
Attualmente questa Università è l'unica non statale dell'Italia meridionale e prosegue nel solco della sua tradizione che racchiude in sé l'intero arco delle istituzioni educative, dalla scuola primaria a quella secondaria inferiore e superiore (liceo linguistico e socio-psico-pedagogico), all'università.
Le fitte e selezionate attività di alta cultura, i corsi di perfezionamento, i convegni, i seminari, le mostre itineranti, le attività integrative della didattica del Magistero e delle Scuole, il Museo, la promozione del proprio ricchissimo patrimonio artistico e monumentale, l'attenzione a tutto quanto - a livello culturale - nel contemporaneo si muove, sono alcuni dei segni peculiari dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa....

Publicado en: http://www.unisob.na.it/index.htm

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Oración a la SANTÍSIMA TRINIDAD para pedir la beatificación de la Venerable Madre Úrsula Benincasa

Eterno Padre, por los méritos de la pasión de u Hijo Jesucristo y por la acción santificadora del Espíritu Santo, te ruego que glorifiques en esta tierra a tu sierva ÚRSULA BENINCASA, concediéndome por su intercesión la gracia que te pido.Padrenuestro.Avemaría. Gloria.

Se ruega a las personas que reciban alguna gracia por intercesión de la Venerable lo comuniquen a la siguiente dirección electrónica. Muchas gracias.

comision@teatinas.com